Sto leggendo questo: La Casta

("La Casta - Così i politici italiani sono diventati intoccabili " di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella).
Prima pagina, prime righe:
Una oligarchia di insaziabili bramini
Da Tocqueville a De Gregorio: la deriva della classe politica
La pianeggiante Comunità montana di Palagiano è unica al mondo: non ha salite, non ha discese e svetta a 39 (trentanove) metri sul mare. Con un cucuzzolo, ai margini del territorio comunale, che troneggia himalaiano a quota 86. Cioè 12 metri meno del campanile di San Marco. Vi chiederete: cosa ci fa una Comunità montana adagiata nella campagna di Tarante piatta come un biliardo?
Non ci posso credere! Ma è la comunità montana del mio paese!! (Comunità Montana della Murgia Tarantina). Capisco che il territorio è represso, capisco che se arrivano fondi si mangia un po' tutti... però arrivare a dire "montano" ad un territorio che ha come prodotto tipico le cozze mi sembra veramente un abuso. Sono cose come queste che mi fanno stare lontano da casa.
Io farei un po' come ha fatto Soru: cancellare quante più comunità montane (allora le province che ci stanno a fare? già sono inutili quelle... figuriamoci a mettere un ulteriore livello di indirezione). Se i comuni hanno necessità facciano consorzio usando le loro casse su problemi specifici in modo da far finire questo continuo assalto alla diligenza per consumare risorse dello Stato.
Quello che poi non mi è chiaro è quanto sia l'efficienza effettiva della macchina (il fantomatico "eta"). Quando si fa un progettino si vede sempre se la spesa vale l'impresa. A quanto leggo ed a quanto sento (ultimamente si fa pure tanta demagogia sulle spese dello Stato) la macchina della comunità montana consuma per automantenersi praticamente quanto riesce a recuperare...
comio

