Ancora sul referendum
TITOLO IV
RAPPORTI POLITICI
Art. 48.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
Art. 54.
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
Quindi l'astensione è un NON ESPLETARE il proprio dovere civico... e non modo per esprimere il proprio parere (al contrario di come hanno sostenuto alcuni mangiatori di cicorie, nonché alcuni che credono che il Lazio sia ancora dello stato Pontificio).
comio


Nel 6/24/2005 12:46:00 AM,
Junkhead dice…
Si noti la differenza tra l'articolo 48 (riferito abbastanza esplicitamente all'elezione dei rappresentanti nel parlamento e nelle amministrazioni locali), e l'articolo 75 riferito ancora più palesemente al referendum abrogativo.
Nell'articolo 48 si parla di dovere civico, mentre nell'articolo 75 si parla solo di diritto.
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